Slowmachine

AL-JAHIM / INFERNO

ideazione e regia Rajeev Badhan

con Ousmane Dembelé, Lucky Diakpombere, Rufus Omokaro
co-scrittura Rajeev Badhan, Ousmane Dembelé, Viola Castellano, Lucky Diakpombere, Rufus Omokaro
animazioni Emanuele Kabu - assistente alla regia Elisa Calabrese
registrazioni, editing audio e video Rajeev Badhan - consulenza scientifica Viola Castellano
produzione SlowMachine, Operaestate Festival

Al-Jahim è un progetto site-specific di teatro immersivo che riflette sulla condizione di reclusione. Un ristretto gruppo di spettatori viene condotto all’interno di un percorso in cui il concetto di “libertà”, spostando il proprio punto di vista, diventa sdrucciolevole, torbido, difficilmente afferrabile.
Le prigioni, le rotte migratorie e la discesa agli inferni nella Divina Commedia, sono punti di partenza che incrociano significati e interrogativi sul nostro contemporaneo: Al-Jahim, che in arabo significa “le pene dell’inferno”, porta in scena una riflessione sui luoghi di detenzione libica come specchio di una realtà sommersa, una realtà che possa trovare e sollevare significati e interrogativi sulla contemporaneità. Una contemporaneità in cui le parole libertà e reclusione oggi risuonano con forse maggiore forza.

SlowMachine è una realtà artistica diretta da Rajeev Badhan ed Elena Strada che lavora sulla contaminazione delle arti. Nasce a Belluno nel 2012 con l’esigenza di creare un polo che racchiudesse in sé la diffusione e la produzione di lavori teatrali e performativi con una particolare attenzione nei confronti dei nuovi linguaggi e dell’interazione tra teatro e cinema del reale.
Dal 2021 SlowMachine è riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell'ambito della sperimentazione.


18 Giugno 2023 - ROVIGO | Giardini due Torri - Festival Opera Prima

Le programmazioni realizzate nelle province di Verona, Vicenza e Mantova sono sostenute da